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Route des Vins d'Alsace per "degustare" 51 vigneti Grand Cru

08.03.2013 · categoria: Viaggi di-vini·

Route des Vins d'Alsace per

 

Appena esce il sole l'immaginazione prende il largo: capita anche a voi??

Se è così saprete bene come un semplice particolare, uno spunto del tutto casuale in questa stagione si trasformi in un irresistibile pretesto per fantasticare.
Noi siamo leggermente avvantaggiati, lo ammettiamo, perchè i nostri "pretesti" hanno sempre profumo e sapore e di conseguenza il viaggio, pur sempre virtuale... è almeno gustoso!

"La strada dei vini alsaziani compie quest'anno 60 anni: è l'occasione giusta per venirci a trovare!"
Questo il pretesto: l'invito che l'azienda Andrè Scherer ha di recente inoltrato a tutti i clienti, e che noi cogliamo al volo... a cavallo di 3 dei sui vini più interessanti.

Sylvaner 2011, Gewürztraminer Réserve Particulière 2011, Gewürztraminer Holzweg 2010 di Andrè Scherer: questi i vini in degustazione in rappresentanza del vigneto Alsazia, che ben si ammira percorrendo la sessantenne Route des Vins d'Alsace, appunto.

 

Aperta ufficialmente nel 1953 e lunga 170 km, parte dalla città di Thann, a Sud della regione vinicola, per arrivare a Marlenheim a Nord, ed è capace di mostrare i pittoreschi e variegati paesaggi che compongono questo antichissimo terroir, snodandosi tra fiori di campo e campanili appuntiti per toccare tutti i 51 Grand Cru della denominazione. 

La vegetazione delle colline alsaziane appare verdeggiante e generosa: protette dalla catena del Vosgi a Ovest e beneficiate dalla presenza del Reno a est, ospitano nella loro fascia mediana la coltivazione della vite; una ottimale combinazione di insolazione, drenaggio e temperatura garantisce l'impareggiabile gamma aromatica dei vini bianchi, tra cui spiccano alcune pregiate espressioni di Riesling in grado di gareggiare con gli omonimi tedeschi.

Eterogeneo e frammentato, il sottosuolo alsaziano è il vero protagonista dell'enologia della regione: fornisce una ulteriore personalità ai vini locali, oltre a quella espressa dal vitigno stesso, e ne applica un regionale marchio di fabbrica!
Vitigni tedeschi vinificati in stile francese: così sono definiti da molti i vini delle 7 varietà tipiche ammesse dall'AOC Alsace (tra cui Riesling, Gewürztraminer, Pinot Gris, Muscat nei vini ad AOC Alsace Grand Cru) che solo in Alsazia possono scrivere il proprio nome in etichetta a discapito di quello della denominazione, indicata ma successivamente e a caratteri più piccoli: usanza in atto fin dal secondo dopoguerra e sancita ufficialmente dal disciplinare nel 1975, lasciando intuire come, fin dagli albori, la natura pedologica del terreno fosse per i viticoltori un problematico limite strutturale.

Che i vitigni fossero quelli maggiormente coltivati in Germania è spiegabile in termini di vicinanza geografica, anche se i vini ottenuti con le vinificazioni alsaziane si distinguono da quelli tedeschi per l'esaurimento completo degli zuccheri in fase di fermentazione diventando così secchi ed asciutti, dalla personalità fortemente caratterizzata.

La complessa natura geologica indusse, infatti, i coltivatori delle epoche passate a selezionare una ampia gamma di vitigni per verificarne la resa a seconda della zona di coltivazione: un'opera di zonazione ante-litteram, insomma, che è all'origine della fama dei Grand Cru della Regione, legando indissolubilmente il vitigno ai vigneti ad esso maggiormente vocati.

E' merito del tempo e della qualità dei vini (e di viticoltori capaci ed appassionati) se a diventare famosi sono stati i Gewurztraminer di Hatschbourg e Eichberg, i Riesling di Riquewihr e Altenbetrg.

Conoscerli tutti nel dettaglio?
Bellissima esperienza.... svolgibile solo ed esclusivamente in due modi: lungo la Route des Vins d'Alsace e con un calice in mano!!

 

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