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Puglia: non solo mare!

11.04.2013 · categoria: Viaggi di-vini · Commenti (0) ·

Puglia: non solo mare!

A quanti di voi è capitato di attendere con ansia l'arrivo di un pacco?

E chi, tra di voi, prima di aprirlo, non ha assaporato il gusto della sorpresa?

No, non ho intenzione di ricreare l'atmosfera da immigrati del dopoguerra nell'attesa di ricevere cibarie di sussistenza: voglio però testimoniare cosa succede a tutti coloro che vengono conquistati dal sapore... e più precisamente dal sapore dei prodotti pugliesi.

A me è capitato di convivere per molti anni con studenti leccesi: ogni mese arrivavano dal Salento pacchi colmi di pasta fatta in casa, olio, cacioricotta, friselle, taralli e meloni d'inverno.
A Marta e Mirco invece è toccata una vacanza, all'ombra degli olivi secolari di Masseria Brancaia.
A voi saranno successe altre avventure, ma sono sicura che, a distanza di tempo, alla domanda: "Cosa ti ha colpito di più della Puglia?" avrete sicuramente cercato tra i ricordi per rispondere, come noi: "il mare... la gente.. ma il cibo, più di tutto"

Eh sì, perchè ci sono bontà che si mostrano attraverso freschezza, genuinità, giusta maturazione: merito della terra e del sole, ma anche della tradizione contadina che ne garantisce l'autenticità.

Tutto ciò non è sfuggito ai gourmet più consapevoli che, annoiati dai sofismi della cucina creativa, corrono sempre più spesso alla ricerca dei sapori veri, indispensabili ingredienti della cucina tradizionale.
Sarà per questo che a febbraio la rivista Wine Enthusiast ha posto la Puglia al 10° posto (unica regione italiana) dei migliori territori del vino AL MONDO o, forse, sarà stato per l'ospitalità di cui la gente di questa splendida regione è capace. 

Territorio vinicolo generosissimo, la Puglia ha smesso da tempo di essere fornitrice di vini da taglio per l'industria del vino, ponendosi alla ribalta del palcoscenico enologico italiano con una ritrovata identità che della qualità fa il proprio valore portante.

Considerando i risultati ottenuti digitando in Google per più pagine la dicitura: "Puglia Vini", non ho potuto evitare di apprezzare la comunicazione svolta dalla regione: un marketing ben fatto fa la differenza, e crea immagine.

Così in questo bel video che non parla propriamente di vino, ma che con esso ha in comune l'uva, si apprezza un lavoro accurato che riesce a mostrare i retroscena del sapore e a documentare la qualità della produzione.
(dura 17 minuti: non è indispensabile la visione integrale.... è ben fatto, fidatevi!)

 

 

Momento importantissimo per l'enogastronomia è il Vinitaly, ed anche qui la regione Puglia si muove bene, organizzando nel proprio padiglione alcuni degli eventi più interessanti di questa 47a edizione: l'Enoteca dei Vini di Puglia animata dalla delegazione Ais Puglia ha ospitato l'Intravino Meeting con i bloggers più eno-influenti del web; le degustazioni guidate da Onav Puglia; i pranzi delle Masserie Didattiche; i dibattiti: "Taste, press & blog", e "Press & Buy"; il gioco "La prova del naso"; ...e la presenza di testimonial televisivi, come Albano Carrisi e Adua Villa.

Iniziativa di grande interesse, invece, è il Concorso Enologico Nazionale dei vini Rosati, alla sua seconda edizione ma già punto di riferimento per la tipologia, ospitato nel padiglione 10 appunto, poichè la regione Puglia è produttrice del 40% di tutto il vino rosato italiano. 

Chi di voi abbia avuto a che fare con l'enogastronomia pugliese, magari ospitati in famiglia per un pranzo tra amici provvisti di mamme o (meglio ancora) nonne abili ai fornelli, non avrà potuto fare a meno di apprezzare la puddica o una delle svariate tipologie di focaccia proposte per antipasto, gli strascinati fatti in casa con il sugo di polpette di carne,
e per secondo gnumarieddi o polpo tutto paro, a seconda della stagione!

Il tutto accompagnato da??

Un bel bicchiere di lu-mjeru: un buon vino del contadino, recuperato dal padrone di casa nelle stanze più fredde della casa, servito fresco soprattutto d'estate, di struttura, grado alcolico, apprezzabile freschezza ...e rigorosamente di colore rosa!
La tradizione, ancora una volta, garantisce l'abbinamento perfetto con i patti tipici, e noi, benchè consapevoli delle potenzialità dei rossi di Puglia, consigliamo sempre con piacere i rosati della regione, sicuri dello stupore con il quale otterranno l'approvazione.

Negramaro nelle doc Alezio Rosato, Copertino Rosato, Salice Salentino Rosato, Galatina Rosato della provincia di Lecce, nella doc Lizzano Rosato della provincia di Taranto, nella doc Squinzano Rosato delle provincie di Brindisi e Lecce, e nella doc Brindisi Rosato della provincia di Brindisi;
Primitivo nella doc Gioia del Colle Rosato;
Aglianico nella doc Castel del Monte della provincia di Brindisi;
Montepulciano e Sangiovese nella doc San Severo Rosato della provincia di Foggia.

Questi i protagonisti dei succosi vini rosati di Puglia, preferibilmente vinificati in uvaggio con gli altri vitigni locali, prima fra tutte la Malvasia Nera ma anche Sussumaniello e Uva di Troia.

Le ragioni della tipicità della vinificazione in rosa nel tacco del nostro Bel Paese va ricercata nella fruizione del vino.
La tipica cucina pugliese, saporita, sempre ben condita con l'olio d'oliva locale, quindi caratterizzata da una certa untuosità, composta da piatti spesso fritti, pesce, carni e legumi cotti in sugo nelle pentole di terracotta, ma soprattutto pasta fatta in casa con condimenti di struttura, aromatici e succulenti e da infinite tipologie di focacce farcite, trova nella freschezza e media struttura del vino rosato un abbinamento perfetto.
Va poi aggiunto che il clima caldo che caratterizza le giornate di buona parte dell'anno ma soprattutto d'estate, se da un lato favorisce la produzione di vino dall'elevato grado alcolico, dall'altro non ne facilita il consumo; i vini rosati sono tendenzialmente meno alcolici poichè possono essere vendemmiati con leggero anticipo, manifestando quindi una base acida in grado di rendere meno evidente la componente alcolica.
Vista la scarsa presenza di tannino che la vinificazione in rosa permette, i rosati possono essere serviti freschi e scelti per accompagnare quasi tutte le portate classiche di un pranzo pugliese.
Si confermano espressione tipica dell'enologia regionale, e insieme agli altri autoctoni, come l'emergente Verdeca e il più affermato Primitivo, contribuiscono ad affermare la qualità dell'enologia del territorio.

Una prova?

Vini e sapori di Puglia vi aspettano nel nostro Tasting Space sabato 13 aprile 2013!
Abbiamo pensato ad una degustazione dei prodotti pugliesi di alta qualità: i sughi di "Perchè ci credo", i sott'oli di "De Carlo", l'olio extravergine di oliva biologico dell'Antica Masseria Brancati, il pane pugliese della gastronomia i Trulli di piazza dei Frutti, la Verdeca di LiVeli, il Mjere rosato di Michele Calò, e il primitivo di Manduria "Cento Fuochi" di Soloperto.

Mancherà solo il mare...

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