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Rosso Umbria igt "Fobiano" 2006 - La Carraia

22.04.2011 · categoria: Un vino a settimana·

Rosso Umbria igt

Sotto la carta d'alluminio... il "Fobiano" 2006

Mirco si diverte un sacco con le degustazioni di un vino a settimana.

Capita che a casa, davanti ad una bottiglia scelta all'ultimo momento e in modo del tutto casuale, gli venga in mente di candidarla alla nostra degustazione del venerdì.
Ma non finisce qui: la possibilità di degustare alla cieca previene i rischi di condizionamento, e quindi, a seconda dei casi, di rivalutare o ridimensionare il proprio giudizio su un dato vino. Per questo ha deciso che questa settimana la degustazione sarà alla cieca.

Ci siamo così trovati davanti ad una bottiglia maniacalmente nascosta dentro un triplo giro di carta alluminio: nessun indizio.

Nel bicchiere "scopriamo" che si tratta di un vino dal bel colore rosso carico, senza alcuna sfumatura aranciata; piuttosto un colore "fissato", ipotizziamo noi, dall' uso del legno.
Ne apprezziamo il profumo, intenso e abbastanza complesso: fruttato, di frutta matura che vira verso la frutta sotto spirito, con una nota alcolica percettibile e i riconoscimenti classici delle spezie dolci: chiarissimo il chiodo di garofano e le dolci sfumature vanigliate che adesso confermano il passaggio del vino in legno.
Con il passare del tempo il bouquet si arricchisce di sentori floreali, mentre, segno inconfondibile di vitalità, a bicchiere mosso manifesta un cambiamento chiudendosi un poco.
E' elegante. Proprio un bel naso.

In bocca ci divide: c'è chi dice che è molto più "piccolo" di quanto ci aveva fatto sperare al naso, e chi invece lo premia per la rotondità con cui avvolge il palato.
Sta di fatto che presenta un tannino ruvido, la cui sensazione tattile dura molto in bocca, contrariamente a quanto succede per il gusto complessivo del vino, che svanisce presto; non sconvolge nessuno per struttura, e non gli riconosciamo le note di eleganza che tanto avevamo apprezzato al naso.

Ecco il giudizio che ci mette d'accordo, espresso schiettamente:
è un vino "vorrei ma non posso", dice Davide;
sicuramente ben fatto, dico io, ma aggiungo che non gli darei più di 7.

E' giunto il momento di mettere le carte in tavola, e sotto l'alluminio troviamo un'etichetta che mai avremmo immaginato: Fobiano 2006.
Un vino che qualche anno fa aveva molto successo e che si vendeva molto, ma che ultimamente "gira" un pò meno.

7 1/2 almeno, insiste Marta, considerando che si tratta del Fobiano ma soprattutto che è un 2006!
Nessuno di noi l'avrebbe detto: avevamo indovinato i vitigni tipici del taglio bordolese, ma non l'invecchiamento, e sinceramente neanche i 12 mesi trascorsi in barrique, che non risultano sgradevoli nè invadenti.

Giudizio positivo, quello con cui concludiamo la degustazione, ma ci permettiamo una considerazione.
Non siamo rimasti colpiti da questo vino, nonostante la buona fattura. Non ci ha incantato....

Forse perchè ormai abbiamo imparato ad andare al sodo, e i vini che, per quanto ben riusciti, sono puri esercizi di stile, non ci restano nel cuore.

 

"Fobiano" 2006 La Carraia - Umbria

uvaggio: merlot 70% cabernet sauvignon 30%

zona di produzione: Baschi Orvieto

natura del suolo: origine vulcanica, ricco di ciotoli

superficie: 8 ettari

altitudine: 350 m slm

sistema di allevamento: cordone speronato

densità: 5400 piante per ettaro

resa: 50 quintali uve per ettaro

età delle vigne: 15 - 18 anni

vendemmia: Merlot fine agosto - primi di settembre, cabernet sauvignon fine settembre - primi di ottobre

vinificazione: le uve seguono la vinificazione tradizionale; il mosto sosta sulle bucce per 20-24 giorni, con frequenti follature. Il vino svolge la malolattica, matura per 12 mesi in barriques di rovere di Nevers e per ulteriori 6 mesi in bottiglia.

affinamento: legno

 

€ 16,00

 

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