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Ruchè doc - Montalbera

14.06.2011 · categoria: Un vino a settimana · Commenti (5) ·

Ruchè doc - Montalbera

I "Fantastici 4", l'ectoplasmatico Ruchè e Pietro Super Star!

Nacque tutto nel corso di una cena tra amici, ben assortiti ma di varia estrazione.
C'è sempre il tale che ha la macchina più potente, quello con la moglie più bella e ultimamente anche quello che, sul vino, ne sa una più di qualsiasi altro sommelier.
Anche nel corso di quella cena non fummo dispensati da un personaggio di questo genere, e tra un luogo comune e l'altro il tale se ne esce con una frase del tipo: "Ma il Ruchè voi, l'avete mai bevuto? Graaaaande vino!!!!"

Avete presente quando scende il gelo?
Ecco, in quel momento scese il gelo più assoluto, specialmente nella parte del tavolo occupata dagli enotecari: perchè il Ruchè, noi, l'avevamo solo sentito nominare!!
Mirco, didattico come sempre, salva capri, cavoli e Ruchè buttando lì un rapido "Ehmmm, sì, è un vino del Monferrato astigiano"...
Noi assentiamo, cambiando in fretta discorso.
Il giorno dopo in enoteca sono sicura che tutti, di nascosto l'uno dall'altro, siamo andati in rete a cercare informazioni su tale "graaaaande" vino, per scoprire (mah va!) che è un vino "fantasma", prodotto in sole 200.000 bottiglie da un numero esiguo di aziende, tutte distribuite e consumate pressochè localmente.

Di tanto in tanto succedono cose strane.

Qualche giorno dopo quella sera, infatti, quando la nostra vita aveva ripreso il suo normale corso (anche senza aver degustato il Ruchè), passa in negozio Pietro, un appassionato cliente.
Parlando del più e del meno, ma sempre di vino, ad un tratto esordisce: "Ho bevuto un vino eccezionale! Il Ruchè, ce l'avete???"

Non potevamo crederci!
Gulp! Ma non è che sto Ruchè l'hanno inventato nottetempo???
Con Pietro non potevamo bluffare, e davanti al nostro desiderio di degustarlo ci propone uno scambio: lui porta il Ruchè, e noi lo invitiamo alle nostre degustazioni del venerdì.

E così eccoci qua: Noi "Fantastici 4", l'ectoplasmatico Ruchè e Pietro Super Star!

L'impatto olfattivo del Ruchè è notevole: al naso manifesta un bouquet intenso, decisamente fruttato con note speziate chiare e piacevolissime sensazioni floreali. Riconosciamo la ciliegia matura e succosa, i mirtilli, le more, il chiodo di garofano per le spezie; le note floreali, invece, sottendono i precedenti riconoscimenti con l'aromaticità e l'eleganza del geranio e della rosa.
In bocca entra morbido e chiude con una decisa sensazione vellutata: nel frattempo manifesta struttura, come anticipato all'esame visivo, e mette in campo equivalenti (sebbene moderate) forze tanniche e fresche.
Di buona persistenza, e piacevole pai. *

Dobbiamo convenire: il Ruchè è una chicca.
Non ce la sentiamo di dire, come quel tale dell'inizio, che è un "graaaaande" vino, poichè abbiamo qualche dubbio sulla possibilità di invecchiamento, ed ancor prima sulla stoffa complessiva esprimibile dal vitigno, ma siamo certi che sia unico.

Un bicchiere di rosso intrigante, piacevolissimo, capace di sorprendere e convincere grazie ad una personalità inibitabile: che vi consigliamo caldamente di provare, qualora lo troviate in carta in qualche ristorante o sugli scaffali di qualche enoteca.
E magari chi lo sa, tra qualche tempo anche nella nostra!

Grazie Pietro per la dritta!
Evviva i super-eno-eroi come noi, che, non indaghiamo se per virtù o per fortuna, vanno quotidianamente alla scoperta dei tesori nascosti nel fantastico mondo del vino!

 

Cenni sul vitigno, tratti dal disciplinare di produzione che dal 1987 ne tutela la denominazione di origine controllata:
"(...) Il vino Ruchè di Castagnole Monferrato deve essere ottenuto dalle uve provenienti dal vitigno Ruchè per almeno il 90%.
Possono concorrere alla produzione di detto vino anche le uve dei vitigni Barbera e/o Brachetto presenti nei vigneti fino ad un massimo del 10%.
Le uve devono essere prodotte nella zona di produzione comprendente l'intero territorio dei seguenti comuni in provincia di Asti: Castagnole Monferrato, Grana, Montemagno, Portacomaro, Refrancore, Scurzolengo e Viarigi.(...)
Il vino Ruchè di Castagnole Monferrato all'atto dell'immissione al consumo deve corrispondere alle seguenti caratteristiche: - colore: rosso rubino non troppo carico con leggeri riflessi violacei talvolta anche tendenti all'aranciato;
- odore: intenso, persistente, leggermente aromatico, fruttato;
- sapore: secco o amabile, armonico, talvolta leggermente tannico, di medio corpo con leggera componente aromatica;
- gradazione alcolica minima complessiva: gradi 12;
- acidità totale minima: 4,5 per mille;
- estratto secco netto minimo: 20 per mille."


* Note di degustazione di:
Ruchè doc "La Tradizione" 2009 - azienda Montalbera
Ruchè doc "L'Accento" 2009 - azienda Montalbera

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5
benvenuto!
30.01.12 | ore 15:24
Grazie mille Sr. Elvis per aver commentato e gradito il nostro articolo!
Spero di leggerla spesso tra i commenti del nostro blog!
Buon proseguimento... e buone degustazioni!!



4
Re:
23.11.11 | ore 10:32
Scommettere non è il nostro forte, ma per una volta correremo il rischio: che siamo sicuri sarà  piacevole!!
Non vediamo l'ora di ricrederci sulla longevità  del Ruchè!!
franco morando


3
scommettiamo che...
22.11.11 | ore 21:34
mi è piaciuto tantissimo l'articolo...e mi fa un gran piacere trovare ancora veri appassionati alla ricerca di vitigni ancora sconosciuti...MA SCOMMETTIAMO CHE...VI FACCIO CAMBIARE IDEA SUL CONCETTO D'INVECCHIAMENTO DEL RUCHE'...sentiamoci via e-mail...f.morando@montalbera.it



2
Alla prossima allora!
15.06.11 | ore 14:30
Pietro che dire: grazie mille a te! La degustazione è stata piacevolissima in tua compagnia, altrettanto esperta, oltretutto!! Sarà  stata la sorbevolezza del Ruchè, ma quell'oretta è volata! E che dire infine dell'ironia che infili tra i commenti... se non: salutaci quel tale!!
Last Edit: 15.06.11 by *  
Pietro


1
Grazie Fantastici 4
14.06.11 | ore 16:48
Non posso che ringraziare per il privilegio di aver assistito ad una delle segrete degustazioni degli esperti, anche se ciò a comportato una faticosa guida al rientro visti i gradi ben mascherati del bevibilissimo Ruchà©...!
Come disse quel tale, ci vediamo alla prossima cena con astemi, se il vino è graaaaande!
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