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Gavi docg "La Meirana" - Gian Piero Broglia

29.04.2011 · categoria: Un vino a settimana·

Gavi docg

Davide e Golia

Capita che ogni tanto si pecchi di "gola".
E a noi che facciamo questo lavoro capita anche più spesso.

Succede che ci siano occasioni in cui dobbiamo "comprare" per deformazione professionale.
E non si tratta del consueto ordine mensile di cancelleria: mettiamo che ci troviamo ad una mostra-mercato di prodotti caseari. Una manifestazione di alto livello, in cui i formaggi in degustazione e vendita sono tanti e selezionatissimi.

E secondo voi, noi, sappiamo trattenerci?
Domanda retorica... ma certo che no!!

In quell'occasione ce ne siamo tornati a casa con numerosi sacchetti pieni di deliziosi formaggi provenienti da tutt'Italia.
C'è un limite anche alla golosità: dopo un paio di settimane, infatti, dovevamo ancora dar fondo alle scorte fatte quel giorno!

Condividere: ecco l'automatica risposta per "far fuori" in un'unica soluzione i formaggi rimasti, già penalizzati esteticamente da una certa muffetta bianca.
Saranno ancora buoni? Ci siamo chiesti qualche giorno fa.
Perchè non mettere alla prova il vino della settimana?
Detto-fatto.

Le sfidanti: due robiole, entrambe di latte caprino, una avvolta da foglie di radicchio rosso, e un'altra da coste di porro.
Lui, il vino, eroe già sulla carta: il Cortese di Gavi docg della tenuta "La Meirana" dei fratelli Broglia.

Non ce la farà mai.... impossibile.
Un "vinino" da € 8,60 a scaffale, troppo poco per le due robiole, diciamo tutti a rigor di logica, ancor prima di tagliarle.

Il Gavi è un calice di vino colore paglierino con bei riflessi brillanti. Al naso è intenso e abbastanza complesso, con riconoscimenti fruttati floreali e minerali. In bocca è secco, di medio corpo, sapido e persistente.
Non ha fatto palestra, potremmo dire, ma è ben dotato di suo.

Le robiole sono delle fuoriclasse: nelle settimane di affinamento dopo l'acquisto, le sensazioni del latte fresco hanno lasciato il posto a quelle più mature dei fiori di montagna e delle nocciole; la pasta è pannosa, compatta, e cremosa: sublime, in una sola parola. Hanno un sapore non troppo deciso, ma neanche delicato: sono ad un punto di stagionatura praticamente perfetto.

E' una sfida tra Davide e Golia.
Ed è uno spettacolo, ragazzi.

Il Gavi c'è.
Non vince, bisogna essere onesti, ma lavora costantemente ai fianchi. Interviene con la freschezza contro l'untuosità della crema, compie inaspettati sprint in lunghezza, mettendo in campo mineralità e sapidità, e fa il possibile per abbracciare morbidamente le sensazioni dure dovute all'affinamento.

Estasiati, non possiamo far altro che esultare con un boato degno del Circo Massimo quando ci accorgiamo di aver "seccato", in poco e piacevole tempo, la nostra bella bottiglia di Gavi. Ve lo consigliamo senza riserve.

 

Gavi di Gavi docg "La Meirana" - Gian Piero Broglia

 

vitigno: 100% cortese del comune di Gavi
zona di produzione
: comune di Gavi
natura del suolo: argillo - marnoso
altitudine: 290 - 300 m slm
esposizione
: sud ovest
sistema di allevamento: guyot
resa: 95 quintali uva per ettaro
vinificazione: in bianco, con fermentazione controllata in vasche di acciaio alla temperatura di 18 - 20°c; il vino affina in vasche di acciaio.
affinamento: acciaio

€ 8,60

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