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Faccoli Franciacorta

08.02.2013 · categoria: Un vino a settimana·

Faccoli Franciacorta

La filosofia della bolla

In casa Faccoli lo spumante DOCG FRANCIACORTA in tutte le sue tipologie e dosaggi è semplicemente "LA BOLLA".

Potrebbe sembrare un dettaglio trascurabile, ma in questo modo familiare di rivolgersi al prodotto è racchiuso il nocciolo della filosofia produttiva dell'azienda.

A noi che conosciamo i Faccoli (sia i fratelli che i vini) da una buona ventina d'anni, a sentir parlare di FILOSOFIA viene spontaneamente da sorridere: perchè al serissimo significato del termine si sovrappongono numerosi momenti conviviali estremamente piacevoli attraverso i quali i vini di Claudio e Mario ci hanno prima stupito, poi convinto, infine assolutamente affezionato.

Eppure mai come nel caso dei Faccoli definire la filosofia produttiva è determinante per una totale comprensione dei vini.

Innanzitutto: l'azienda Faccoli ha sempre fatto vini secchi.
Anche quando la Franciacorta non aveva ancora un'identità precisa, quando era un territorio dalla fama nascente, ancora ignaro delle espressioni facili e mielose che alcuni suoi interpreti avrebbero assunto negli anni.
Perfino da quando il Franciacorta è simbolo del metodo classico italiano diventando fenomeno commerciale del mondo del vino... e investire capitali nelle colline comprese tra Brescia e il lago d'Iseo autorizza chiunque a definirsi viticoltore.

Claudio e Mario Faccoli con i loro 4,5 ettari di vigne nell'unico cru di Franciacorta, il Monte Orfano, sono stati autori piccoli ed originali della storia del territorio, e continuano ad esserne interpreti autentici.

Dal 1979 ad oggi hanno avuto 34 annate a disposizione per approfondire il proprio concetto di spumante metodo classico, non solo realizzandolo ogni anno con un costante lavoro di ricerca, ma soprattutto interrogandosi sulle potenzialità del proprio vino, forte di un terroir unico per la Franciacorta.

Parlando con Mario e Claudio (cosa che può accadere solo e sempre davanti ad una verticale di bottiglie), si capisce chiaramente che quella che producono aderisce perfettamente al loro ideale di bollicina, e che la produzione di 50.000 bottiglie di vino non-convenzionale preferiscono destinarla ad una nicchia di mercato, lasciando ad altri i circuiti del bere-facile. Senza essere per questo presuntuosi, semplicemente ammettendo che non saprebbero (nè vorrebbero) produrre un Franciacorta diverso dal proprio.

Secco ed evoluto, di struttura, poco floreale e con note ossidative più o meno evidenti a seconda della tipologia.

In pratica un vino che sconvolge la comune concezione di Franciacorta ma che se affrontato senza pregiudizi appaga pienamente le aspettative di un degustatore curioso, preparato e appassionato.
E' solo a chi possiede tali caratteristiche che la filosofia che sottende i vini di Faccoli apparirà evidente.

Più VINO che SPUMANTE, il Franciacorta Faccoli sarà, anche per questi fortunati, semplicemente "LA BOLLA".

 

I più scettici tra voi non perdano la degustazione di tutta la gamma aziendale in enoteca dal 5 al 16 febbraio e nemmeno, la settimana prossima, le nostre note di degustazione!!


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