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Alsace aoc "As de B" - Agathe Bursin

05.03.2011 · categoria: Un vino a settimana·

Alsace aoc

D'accordo a tavola e nel letto, matrimonio perfetto!! (detto popolare)

La scelta del vino di questa settimana spetta a Marta.
Non ci pensa su molto: pratica, in questa come in altre faccende, sceglie l'Alsazia.
E precisamente vuole degustare uno dei vini di Agathe Bursin, la giovane produttrice di Westhalten, nei pressi di Colmar, che da qualche anno l'enoteca importa in Italia e rappresenta nelle provincie di Padova, Venezia, Rovigo e Vicenza.

"As de B" è il nome del vino: suona bene, e incuriosisce.
Sta per: "Assemblage de Bollenberg", dove Bollenberg è un "lieu-dit" caro alla giovane produttrice, che lì coltiva tutti e quattro i vitigni consentiti dal disciplinare alsaziano: riesling, sylvaner, pinot gris e gewurztraminer. La caratteristica eccezionale del piccolo vigneto dei Bursin a Bollenberg è che lì i quattro vitigni portano a maturazione le uve contemporaneamente, mentre in altre località hanno tempi molto diversi. Ciò permette all'azienda di raccogliere le uve in un unico passaggio, per poi vinificarle separatamente in cantina e di procedere, a fermentazione avvenuta, all'assemblaggio.
Nel bicchiere abbiamo l'annata 2009.
Giovane... e timido. E' anche freddo, pertanto si concede poco.
Marta però apprezza i caratteri esuberanti, solari ed espliciti: non può, quindi, trattenersi dal considerare che l'"As de B" che abbiamo nel bicchiere non le ricorda affatto (nè la seduce altrettanto) quel vino intenso che qualche sera fa l'aveva tanto emozionata. Ora le sembra più "normale", ma come mai?

A noi, che lo degustiamo per la prima volta, ora che è trascorsa qualche buona manciata di minuti sembra proprio interessante: al naso si è aperto, e rivela la grassezza tipica dei bianchi alsaziani; una complessità elegante, che dai fiori gialli conduce agli agrumi e alla frutta candita.
In bocca si percepisce un certo residuo zuccherino, ben bilanciato però dalla freschezza, e una piacevolissima rotondità di polpa. Di media lunghezza, ma già così molto più convincente di alcuni aromatici italiani che ...di lungo hanno solo il nome!!
Pensare che, spese di viaggio comprese (e dall'Alsazia a qui i km sono 700!), costa solo 10,90 €.
Non abbiamo dubbi: ispirati dall'ora (sono le 13 passate) lo giudichiamo un vino da accompagnamento, e lo premiamo con un 7 per lo straordinario rapporto qualità-prezzo.
All'unanimità.

La scelta del piatto in abbinamento, poi, svela il motivo della delusione di Marta.
Quella sera, quando l'"As de B" l'aveva tanto colpita, aveva acquistato alcune cipolle bianche tonde di Chioggia, presto tradotte in una gustosa zuppa.
Lei servita calda con abbondante Emmenthal, lui, l'"As de B", aperto 15 minuti prima della cena.
Uno ad esaltare l'altro, proprio come nei migliori matrimoni!

Non sappiamo se le cipolle-bianche-tonde di Chioggia abbiano effetti afrodisiaci, ma alleghiamo la ricetta della zuppa nel caso abbiate voglia di provare!

 

"As de B" Agathe Bursin - zuppa di cipolle

 

 

Le immagini di questo post sono tratte dai blog:

La Cucina di qb
e
Lo spezzatino di Dostoevskij

 

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