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Colli del Limbara igt "Ruinas" 2007 - Depperu

07.05.2011 · categoria: Un vino a settimana·

Colli del Limbara igt

Perchè aspettare per un fare viaggio in Gallura?

Una signora mi risponde al telefono: "Pronto".
"Concisa", penso.
Ascolta la mia richiesta e dopo qualche secondo conclude: "Le passo la segretaria".
2 sono le cose che ora sappiamo di loro: non si tratta di una grande azienda (l'ho appena scoperto) e fanno un grande vino (che abbiamo appena degustato).

Forse ne producono più di uno, di buon vino, ma ancora non so dirvelo: perchè sono in attesa delle schede informative che la segretaria mi manderà: ...uno dei prossimi giorni, ha detto!!!

Che bello però: sapere che c'è qualcuno che vive senza fretta, in quell'isola bellissima che è la Sardegna, lontano dal "ora e subito" che connota il mondo delle città e del business.
Alla luce di questo pensiero, e fin che aspetto, dedico questo post alla filosofia della "buona" attesa.
Sì perchè il vino è la sintesi dell'attesa: per farlo bisogna aspettare che le vigne crescano, le uve maturino, il mosto fermenti, e il vino affini....
Anche i consumatori di vino, soprattutto quelli "sanguigni" e appassionati come noi, conoscono bene le dinamiche dell'attesa: bisogna aspettare, a volte anche per più di qualche anno, prima di aprire una bottiglia per berla nel suo momento migliore.
C'è poi un'altra, piacevolissima forma di attesa, che inizia nel momento in cui il vino viene versato e che dura fin che ce n'è: si chiama degustazione.
Non mi dilungo a dissertare sulla cantina, luogo del tempo per eccellenza.

A noi che amiamo i suoi angoli più scuri, perchè lì le bottiglie si coprono di una polvere di giorno in giorno più spessa e promettente, la cantina ha riservato un'interessante sorpresa: il "Ruinas" di Depperu del 2007.

Era l'ultima bottiglia di una vecchia fornitura, a suo tempo dimenticata ed ora gentilmente restituita da un calto del magazzino, e diventata il vino di questa settimana.
E che vino.
Ha 4 anni, che per un bianco sono "abbastanza", e nel bicchiere è in perfetta forma, e di eccellente qualità.
Ma cos'è questo "Ruinas"? E perchè non l'abbiamo mai bevuto prima?
Voglio saperne di più, e le schede che la segretaria mi ha promesso non sono ancora arrivate.
Chiudo la teoria dell'attesa prendendo una decisione: c'è un tempo per aspettare, ed un altro per agire;
contatto Andrea Depperu, e lo prego di parlarmi un poco del suo vino.

Il 2007 non lo assaggia da un po', mi confessa, ma la sua azienda ha uno storico che attualmente arriva fino all'annata 2000.

"Ruinas" è il nome del vino prodotto da uve Vermentino 100% coltivate a Luras, nel centro della Gallura.
L'azienda decide di declassificare le uve al momento dell'imbottigliamento: il vino è un Vermentino di Gallura DOCG a tutti gli effetti, ma l'azienda lo mette in commercio come IGT Colli del Limbara: intende in questo modo affermare nel mercato il "Ruinas", senza confondere il proprio Vermentino con gli altri.
L'azienda è di soli 15 ettari, vitati quasi totalmente a Vermentino, tranne alcuni vigneti piantati a Nebbiolo.
Gli impianti risalgono agli anni settanta, ad opera del padre di Andrea, Paolo; l'azienda ha assunto una struttura moderna dal 2000, e vede oggi impegnati nella conduzione il sr. Paolo e i tre figli.
Alcune domande di rito sul territorio mi confermano che il suolo è di origine sabbiosa-granitica, che i vigneti sono situati a 300m slm, con orientamento nord-sud, esposti quindi al sole dal mattino fino a sera.
Il clima asciutto e ventilato dell'isola permette all'azienda di effettuare pochi trattamenti, che i Depperu preferiscono effettuare per contatto anzichè con metodi sistemici.
Le uve, sane e perfettamente mature, vengono vendemmiate alla fine di settembre, quando le temperature non sono più altissime, e una volta arrivate in cantina seguono una vinificazione a freddo che inizia con una pigiatura termoregolata e una fermentazione in acciaio a 15-17°.
Il vino affina sempre in acciaio fino al mese di maggio, quando viene imbottigliato e dopo qualche tempo messo in commercio.

Come ogni buon sardo, anche Andrea non è di molte parole; ma è molto gentile quando, davanti ai miei apprezzamenti sul "Ruinas" 2007 mi invita ad andare a visitare l'azienda.

Partirei subito... e sorrido mentre penso alle bottiglie del 2000 che i Depperu custodiscono nella loro cantina...

Saper aspettare è una grande virtù: e quindi fateci un piacere.
Se da qualche parte trovate un "Ruinas" vecchio non perdete tempo a chiedervi se può durare così a lungo. Degustatelo.
E se ne trovate uno giovane e avete una buona cantina, bhè, compratelo.

Un giorno, quando lo aprirete, penserete che un così bel viaggio in Gallura valeva la pena di tanta attesa.

Queste sono le nostre note di degustazione.
Ruinas 2007-Depperu

Naso intenso e decisamente complesso, senza note ossidative. Si è mantenuto perfettamente.
Con un pò di ossigeno i profumi si delineano meglio, e riusciamo a riconoscere con chiarezza un ricco bouquet di erbe aromatiche tipiche della macchia mediterranea: la salvia, il ginepro, il cappero sotto sale, l'alloro. Ma anche i frutti secchi a polpa bianca, la nocciola e leggere sensazioni di agrumi canditi. Miele di corbezzolo. Elegantissimi sentori marini. Un naso maturo, ma di grande classe. Elegante e ...nobile.

In bocca dobbiamo aspettare un pò di più, prima che raggiunga un buon equilibrio.
All'inizio si percepisce spiccatamente l'alcol, e notiamo una chiusura leggermente amara. Con il tempo questi picchi si riducono, e rivelano la struttura e la sorprendente vena acida che sottende la sapidità.

Persistente, in bocca lascia una bella sensazione di eleganza, e un buon sapore... marino. 

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