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Torelló: seduzione catalana.

07.04.2018 · categoria: @tasting space·

Torelló: seduzione catalana.

Nel gergo commerciale un “top of mind” è il primo prodotto al quale un consumatore pensa quando intende effettuare un acquisto. Se applicato al metodo classico italiano combacia con Franciacorta, mentre lo stesso concetto attribuito agli stranieri vede in vetta lo Champagne, seguito dai vari Cremant e dal Cava.

In Europa i termini Franciacorta, Champagne e Cava identificano inequivocabilmente un particolare vino, il suo metodo di produzione ed il territorio d’origine. Tuttavia, mentre Franciacorta e Champagne presenziano tradizionalmente sulle tavole degli italiani, quello del Cava rimane ancora un mondo tutto da scoprire che vede il nostro paese al 28mo posto per il mercato spagnolo.

Eppure 240 milioni di bottiglie costituiscono una componente importante nel mercato spumantistico europeo dove la Germania ne rappresenta il primo importatore e la Francia il sesto, nonostante sia la patria dello Champagne!

Siamo in Catalogna, a pochi chilometri da Barcellona, nella regione vinicola del Penedès, ricoperta da 32 mila ettari di vigneto coltivati da 250 cantine che lavorano con occhio attento alla biodiversità ed alla salvaguardia dell’ambiente.

Già nel 700 la regione, nota per la lavorazione del sughero, esportava i suoi tappi in Champagne ricevendo, in cambio, importanti nozioni sulla coltivazione della vite e sulla spumantizzazione. Incredibilmente, a fine 800, il successo delle bollicine spagnole coincide con l’arrivo della fillossera che distruggendo il patrimonio viticolo francese provoca l’esplosione commerciale dello spumante del Penedès.

Nel 1932 il primo Statuto fissa le regole della vinificazione iberica, negli anni 50 lo spumante spagnolo viene esportato nel Regno Unito sotto il nome di “Spanish Champagne”, finché nel 1959 nasce ufficialmente la dicitura Cava. E’ pur vero che, nonostante la grande produzione, l’antichissima storia del Cava è stata scritta da Bodegas condotte nei secoli dalle medesime famiglie che con passione hanno prodotto spumanti d’indiscutibile qualità che competono e sfidano i francesi. 

Degna di nota è la storia della famiglia Torelló, che già nel lontano 1395 coltivava nei vigneti della proprietà Can Martì, 135 ettari oggi certificati biologici, le tradizionali uve del Penedès per poi divenire nel 1951 elaboratori di Cava.

Nei suoli ricchi di fossili marini, gesso e calcare, inseriti in un contesto mediterraneo completamente diverso dalla Champagne, si allevano Xarel.lo, Macabeo, Parellada, a bacca bianca, assieme a Pinot Noir e Garnacha, a bacca rossa, basi per eleganti “burbujas”, bollicine spagnole dall’inconfondibile “impronta catalana”.

La produzione annuale di circa 300.000 bottiglie, suddivisa su un’ampia gamma di Cava, rende la firma Torelló una delle più riconosciute tra i metodo classico iberici, dove tradizione e qualità sono gli elementi che definiscono l’identità aziendale.

Poiché riteniamo che il Cava sia un universo da esplorare e far conoscere, ci siamo fatti paladini di questa “mission”, selezionandone 5 che delineano perfettamente lo stile Torelló.

Brut Réserva Special Edition con la sua caratteristica etichetta, che racconta per immagini la zona di produzione e le sue tradizioni, è il Cava più venduto all’estero. L’uvaggio prevede 46% di Xarel.lo, 30% di Macabeo e 24% Parellada: un Blanc de Blancs affinato per 24 mesi sui lieviti, fresco e preciso, minerale dai piacevoli aromi di mela cotogna, flora mediterranea e lime.

Lo stesso uvaggio affinato per 60 mesi sui lieviti e “dégorgé” senza aggiunta di zuccheri diventa Brut Nature Gran Réserva, un Cava largo, sapido, dalla buona acidità con lievi aromi ossidativi.

“Finca Can Martì” Brut Gran Réserva è un Cava millesimato (ora 2012) che prevede nell’uvaggio tradizionale l’aggiunta dello Chardonnay. L’affinamento sui lieviti per 5 anni gli conferisce struttura e complessità, accompagnati da gradevoli aromi di ananas, pera e frutti tropicali.

Bodega Torelló è stata una tra le prime cantine a presentare il Cava de Paraje Calificado, una tipologia speciale dal regolamento restrittivo, che prevede la provenienza delle uve da un singolo vigneto dal suolo e microclima privilegiati, un’età minima delle piante di 10 anni, basse rese, raccolta manuale, un millesimato con almeno 36 mesi di permanenza sui lieviti. Il 225 Brut Nature Cava de Paraje Calificado, è un millesimo 2013 affinato in legno, che ben esprime il concetto della nuova denominazione.

Infine un convincente Rosé Brut Réserva composto prevalentemente da Garnacha con una piccola percentuale di Pinot Nero, millesimato e affinato per 48 mesi sui lieviti. Un rosato elegante, minerale, leggermente speziato e dalla gradevole chiusura tostata in perfetto equilibrio con la componente fruttata.


Ti aspettiamo in enoteca Sabato 7 Aprile per farti scoprire l’indiscutibile qualità dei Cava Torelló perché come diceva Vazquez Montalban:
“El Cava es la puerta abierta para la fuga del espiritu”.


Torelló:
seduzione catalana.

sabato 7 Aprile
presso La mia Cantina

orari degustazione: 
10.00 / 13.00 - 16.00 / 19.30

Brut Cava Réserva
Special Edition

Brut Nature Cava
Gran Réserva 2011

“Finca Can Martì” Brut
Cava Gran Réserva 2012

225 Brut Nature
Cava de Paraje Calificado 2013

Rosé Brut Cava Réserva 2013

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