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TIGELLE e LAMBRUSCO: arriva l'aperitivo targato MO!

22.11.2014 · categoria: @tasting space·

TIGELLE e LAMBRUSCO: arriva l'aperitivo targato MO!

... E L'APERITIVO DIVENTA RADICAL CHIC!


Ostriche e Champagne?
Franciacorta e voulevant?
Prosecco e patatine?

Storie vecchie, signori miei! Il modaiolo mondo dell'aperitivo non smette di evolvere e stupire, e la soluzione migliore per uscire sani, salvi ...e sazi dai vari aperi-cena si affaccia a cavallo dell'appennino tosco-emiliano! Alla faccia di sifoni, spume ed amuse-bouche: complice la crisi, tornano alla ribalta le eccellenze della tradizione, caratterizzate da un alto gradiente di golosità ...e notevole capacità saziante! Lambrusco e Tigelle, allora, questo il nuovissimo cult del popolo che prende vita dalle 19 alle 21, mosso da quel certo languorino capace di evocare le più "gorde" immagini gastronomiche possibili!

In quanto a golosità le tigelle o, più correttamente crescentine, sono in grado di appagare le apettative più esigenti. Pane tipico degli abitanti dei paesini dell'Appennino modenese, sono fatte con un impasto di acqua farina e lievito, da cui si ottengono dei dischi di 6-10 cm circa; l'originalità del prodotto sta tutta nella cottura, che anticamente veniva effettuata ponendo l'impasto tra dischi di terracotta arroventati sul focolare. Servite rigorosamente calde, vanno farcite con un pesto di lardo, aglio e rosmarino: ça va sans dire che il vino abbinato non può che essere frizzante ...e con decise capacità sgrassanti!!

La bollicina più adatta si trova ad una trentina di chilometri più a valle, è rossa, ed ha un grande desiderio di nobilitare il proprio nome: è il Lambrusco ma non va dato, assolutamente, per scontato! Nonostante la maggior parte della produzione di Lambrusco sia di vino mediocre, tendenzialmente dolce e riconoscibile per la spessa schiuma rossa, quando il vitigno brusco (= selvatico) incontra la qualità, gli esiti possono essere davvero sorprendenti!  Tra i migliopri interpreti del vitigno vanno annoverati i Poderi Fiorini: una piccola azienda a conduzione familiare che da 100 anni vinifica Lambrusco a Savignano sul Panaro. Vini schietti che devono rappresentare il territorio mentre esprimono una personale idea di qualità, che la famiglia realizza attraverso l'estrema cura delle vigne, la riduzione delle rese ed effettuando spumantizzazioni che impiegano tecnologie d'avanguardia.

Che il modaiolo popolo dell'aperitivo abbia, stavolta, scoperto l'acqua calda? Potrebbe anche essere, dato che nel modenese non è una novità che "la morte sua" della Tigella sia proprio il Lambrusco! Ma che non lo vengano a sapere, gli abituè dello stuzzichino: sarebbe un peccato se una così buona moda passasse subito!


22 novembre

PODERI FIORINI - Savignano sul Panaro, Modena

- "SpazzaVento" Pignoletto frizzante - Colli Bolognesi DOP

- "Vigna del Caso" Lambrusco di Modena a fermentazione naturale DOP

- "Terre al Sole" Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP

TIGELLE DI ZOCCA

- "La tigella naturale" Il Montanaro, Zocca - Modena

FARCITE CON

- Crema di Lardo Giannarelli, Carrara - Massa Carrara

- Salame senz'aglio - F.lli Magagna, Cartura - Padova

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