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Oche, castagne e vino, tieni tutto per San Martino

05.11.2016 · categoria: @tasting space · Commenti (0) ·

Oche, castagne e vino, tieni tutto per San Martino

L'11 Novembre è il 315º giorno del calendario e mancano solo 50 dì alla fine dell'anno.

Nei paesi nordici coincide con l’inizio dell’Avvento e viene celebrato con la Festa delle Lanterne, una processione che si tiene al calar della sera recitando filastrocche propiziatrici.
Vi si celebra San Martino, protettore dei viandanti di un tempo e dei camionisti di oggi, ma è altresì una data ricorrente nelle tradizioni del mondo agricolo e rurale.


La leggenda racconta che Martino, soldato al servizio dell’impero romano in Francia, un giorno d’autunno uscì a cavallo da Amiens e incontrò un povero mezzo nudo e tremante per il freddo. Impietosito Martino tagliò con la spada il suo mantello, ne donò metà al mendicante ed immediatamente il sole si mise a scaldare.
Per estate di San Martino s’intende quindi quel breve periodo mite del mese di Novembre durante il quale le famiglie contadine, al termine della stagione agricola, effettuavano il trasloco se il padrone non rinnovava loro il contratto.


Il periodo di penitenza e digiuno che precedeva il Natale cominciava esattamente il 12 Novembre quindi San Martino era pure il giorno in cui si festeggiava con grandi mangiate di carne d’oca.
Tradizionalmente nelle cantine si aprono le botti per il primo assaggio del vino nuovo e durante allegri banchetti il novello è accompagnato da castagne arrostite e frutti di stagione.
Si dice che mangiare oca a San Martino porti fortuna e noi non vogliamo farvi perdere questa occasione: “chi no magna oca a San Martin no’l fa el beco de un quatrin!”

Vi aspettiamo in enoteca sabato 5 Novembre per incontrare Michele Littamé, allevatore in Sant’Urbano, che ci farà scoprire la deliziosa carne dell’oca romagnola allevata a latte e miele, accompagnata, come vuole la tradizione, dal vino novello: il Teroldego 2016 di Roberto Zeni!


Le oche di Littamé sono allevate a latte e miele e il risultato nel piatto
è evidente: una carne più delicata, ma allo stesso tempo gustosa
e saporita
, trattata in modo da conservare tutti gli umori
grazie alla cottura a bassa temperatura.

Teroldego novello 2016

Nel giorno di San Martino, nelle cantine si aprono le botti
per il primo assaggio del vino nuovo; non a caso la carne d'oca
di Michele Littamè sarà accompagnata dal vino novello,
il Teroldego 2016 di Roberto Zeni naturalmente!


Chi no magna oca a San Martin
no’l fa el beco de un quatrin!

sabato 5 Novembre

orari degustazione:
10.00 / 13.00 - 16.00 / 19.30

Petto d'oca

Oca burger

Oca in onto

Teroldego novello 2016

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