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La magia del 45° parallelo attraversa l’Oltrepò

03.03.2018 · categoria: @tasting space·

La magia del 45° parallelo attraversa l’Oltrepò

Equidistante da Polo Nord ed Equatore, là dove la freschezza lunare del Nord incontra il calore solare del Sud, si trova il 45° parallelo, quintessenza dell’equilibrio naturale.

È quanto sostiene Olivier Bernard, proprietario e vigneron di Domaine de Chevalier a Pessac Leognan, quando afferma, altresì, che i più grandi vini del mondo nascono in corrispondenza di questa latitudine magica e misteriosa.Tanto più ci si allontana, tanto più difficile sarà produrre un grande vino.

Non è un caso se la vite vede le sue origini in Georgia, proprio in corrispondenza del 45° parallelo, lo stesso che in Francia attraversa Bordeaux, in California la Napa Valley e in Italia le migliori zone vinicole del Piemonte per poi proseguire attraverso la fascia collinare dell’Oltrepò Pavese.

Estremo lembo meridionale della Lombardia, racchiuso tra Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna, l’Oltrepò con i suoi 13.500 ettari vitati rappresenta, dopo il Chianti e l’Astigiano, la terza area certificata italiana per estensione dei vigneti e produzione.

Qui la viticoltura si sovrappone vicendevolmente al Pinot Nero, la varietà più rappresentativa, che nella provincia di Pavia viene coltivata su quasi 3000 ettari di vigneto, niente a che vedere con i 440 altoatesini o i 450 franciacortini!

Per comprendere l’autorevole storia del Metodo classico oltrepadano si deve ripercorrere il tempo a ritroso fino alla metà del 1800, quando personaggi del calibro di Carlo Gancia e Domenico Mazza, supportati da enologi di Reims, iniziano a produrre spumanti da Pinot Nero definiti dai cugini d’oltralpe “Champagne d’Oltrepò”.

Successivamente il testimone passa a Pietro Riccadonna che fonda nel 1907 la Svic, acronimo di Società Vinicola Italiana di Casteggio,una delle prime cantine sociali dell’Oltrepò Pavese. Enologo e grande comunicatore incentivò la promozione degli spumanti oltrepadani fin oltreoceano tant’é che, agli inizi del Novecento, ai migranti italiani che approdavano a New York appariva, di fianco alla Statua della Libertà, la familiare réclame del Gran Spumante Svic.

Infine per l’ultima fase di rilancio d’immagine, ahimè, bisogna tornare ai primi anni Ottanta, quando un uomo carismatico e fuori dagli schemi dal nome di Antonio Giuseppe Denari è alla guida della Cantina La Versa, fondatore e primo presidente del Consorzio Vini d’Oltrepò nonché direttore dell’Istituto Italiano Spumante Classico. Con il “Duca Antonio” l’Oltrepò diventa una grande realtà per l’intera spumantistica italiana ed il Pinot Nero il suo vitigno d’eccellenza.

L’odierno Oltrepò Pavese ha tutte le carte in regola per riappropriarsi della propria storia spumantistica , ma attualmente soffre di problemi strutturali e scarsa capacità di comunicazione, lasciando spazio e mercati ad altri terroirs, non altrettanto vocati, ma caratterizzati da forti capacità imprenditoriali.

Diverse sono le cantine che molto hanno fatto per elevare questo bellissimo territorio e meritevoli di lode per la costanza qualitativa dei loro vini. Una fra queste è sicuramente Cà di Frara, nata nel 1905 per volontà del bisnonno di Luca Bellani il quale acquista alcuni terreni vitati nel comune di Mornico Losana che, assieme ad altri in Oliva Gessi, diverranno i terroirs ideali per l’intera gamma aziendale.

Alla fine degli anni Settanta Tullio, il papà di Luca, intuisce che i terreni gessosi e calcarei di Oliva Gessi, ora tra i territori della Valle del Riesling, ben si adattano alla coltivazione di Pinot Bianco, Pinot Grigio e Pinot Nero per la produzione sia di bianchi fermi che bollicine. Nel comune di Mornico Losana, invece, per la conformazione completamente diversa dei terreni, ha prevalso la coltura dei vitigni rossi Croatina, Barbera e Pinot Nero.

Ti aspettiamo in enoteca sabato 3 Marzo per farti apprezzare la finezza dei Pinot Nero Metodo Classico ed il perfetto equilibrio minerale dei Riesling oltrepadani presentati direttamente dal loro autore Luca Bellani. Una giornata all’insegna della riscoperta dell’Oltrepò!


La magia del 45° parallelo
attraversa l’Oltrepò

Sabato 3 Marzo
presso La mia Cantina

orari degustazione: 
10.00 / 13.00 - 16.00 / 19.30

Nature Noir

Oliva Riesling

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