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La luce dell'Est

10.02.2018 · categoria: @tasting space·

La luce dell'Est

Quale miglior sottofondo musicale per questa prima degustazione del 2018 se non “La luce dell’Est” di Lucio Battisti? Immortale brano datato 1972, racconta una semplice ma vera storia d’amore che arriva immediata al cuore, proprio come il territorio che andiamo a scoprire.


Il nostro viaggio ci porta verso Est e precisamente in Carso, territorio di rara bellezza che si estende dalle province di Gorizia e Trieste in Italia, fino alla Croazia attraversando la Slovenia occidentale.
Questa terra di frontiera ha alle spalle una storia travagliata che la vide, durante la Grande Guerra, teatro di feroci battaglie sul fronte italo-austriaco e tristemente ricordata per gli eccidi delle foibe a cavallo della Seconda Guerra Mondiale.


Tralasciando la triste parentesi storica, il Carso è attualmente una delle zone vitivinicole più interessanti ed apprezzate, meta di esigenti appassionati. Territorio affascinante nella sua durezza, impervio e selvaggio, costellato da una miriade di grotte, caverne e doline modellate nel tempo dall’erosione dell’acqua. La Bora, il vento impetuoso che spira dall’ex Jugoslavia, completa l’opera asciugando la terra rossa e ferrosa ma assieme allo Scirocco crea un microclima ideale per la coltivazione della vite.

In questo paesaggio lunare, ostico e difficile, alcuni vignaioli eroici, veri e propri pionieri, coltivano con tenacia i vitigni autoctoni simbolo del Carso. Primo e uno su tutti Edi Kante, vero artefice del suo rinnovamento vinicolo.

Da giovane, dopo alcune esperienze in terra francese, intuisce che i vini bianchi possono essere ben più longevi rispetto ai tradizionali del tempo. Trasferisce in Carso le conoscenze acquisite e, come un prestigiatore che trasforma fazzoletti in colombe, tramuta l’aspra pietra della sua terra e la brezza marina in mineralità e sapidità per nuovi vini dallo stile elegante, capaci di sfidare il tempo.


Edi Kante compare sulla scena vitivinicola del Carso nei primi anni 80 e rivoluziona il modo di fare vino del tempo vinificando separatamente i vitigni internazionali come Chardonnay e Sauvignon, che gli consentono l’accesso ai mercati, ma contemporaneamente pone la sua attenzione ed investe sugli autoctoni che altrimenti rischiavano l’estinzione.

La produzione attuale, che si aggira intorno alle 60mila bottiglie, é prevalentemente orientata su vini bianchi vinificati senza macerazione, affinati per un anno in barrique usate e stabilizzati per 6 mesi in acciaio prima di essere imbottigliati.

Solo nelle migliori annate Edi realizza la straordinaria “Bora di Kante” , una sorprendente interpretazione dello Chardonnay che riposa per 3 anni in bottiglia, da comperare d’impulso solo per l’etichetta, e Vitovska Selezione che arriva a maturare in bottiglia fino a 7 anni.

La Vitovska, antico vitigno presente nel Carso da tempo immemorabile, ha saputo adattarsi alle asperità del territorio e si esprime in vini dai profumi di fieno e fiori di campo, sottesi da decisi sentori di pietra focaia, dove spiccano note salmastre e minerali identitarie del territorio.

La Malvasia Istriana, talvolta in passato vinificata assieme alla Vitovska, è la regina indiscussa tra le uve autoctone del Carso. Nel bicchiere si traduce in vini spiccatamente sapidi dal caratteristico bouquet che ricorda la frutta matura, la mela golden e la macchia mediterranea.

Il Terrano, declinazione carsica del Refosco , è il portabandiera dei vitigni a bacca rossa del territorio. Vino non proprio facile per via dell’ innata acidità, riassume nel bicchiere tutti i contrasti della terra che lo ha generato. Un vino da accostare a “Brovada e Muset” perché anche gli “scontrosi” possono avere il loro fascino!

Infine il sorprendente KK Rosé, un metodo classico a Dosaggio Zero, ottenuto dal Pinot Nero, vitigno tutt’altro che carsico, che nelle mani di Edi si trasforma in una ineccepibile bollicina dalla disarmante freschezza salata.

Ti aspettiamo in enoteca sabato 10 Febbraio per farti scoprire il magico territorio del Carso e i vini di uno dei suoi migliori interpreti.


La luce dell'Est

Sabato 10 Febbraio
presso La mia Cantina

orari degustazione: 
10.00 / 13.00 - 16.00 / 19.30

Vitovska 2015

Malvasia 2015

Terrano 2011

KK Metodo Classico
Dosaggio Zero Rosé

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