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Il metodo classico di Paolo Rodaro

24.05.2014 · categoria: @tasting space·

Il metodo classico di Paolo Rodaro

Rosè Pas Dosè Millesimato 2011

Non è il solito spumante della zona.
Uno di quei charmat facili e beverini ottenuti con le uve generose di Ribolla o Chardonnay che maturano a fine estate sulla sommità dei Colli Orientali.
Se una bollicina bisogna averla, oggigiorno tanto vale farla "seria", capace di distinguersi e convincere, frutto di ricerca e pianificazione, espressione della versatilità enologica dell’azienda.

Esattamente con questi presupposti, con il fare asciutto e parco, sfrondato da tutti gli eventuali orpelli dello sleng proprio del marketing, con quell’atteggiamento risoluto che hanno tutti i friulani, così, quest’anno, Paolo Rodaro presenta il suo primo metodo classico.

Millesimo 2011 da uve Pinot Nero 100% maturate sui dolci pendii delle colline del Bosco Romagno, vendemmiate a cavallo di ferragosto, pressate dolcemente senza essere prima diraspate, trasformate in mosto di un delicato colore rosa eppoi in vino che, trascorsi 18 mesi sui lieviti, diventa le 2000 bottiglie e 500 magnum annui di Rosè Pas Dosè con cui Rodaro interpreta la vocazione spumantistica della propria terra... se c’è!

Sì perchè questa è la domanda che cautamente ci si poneva, fino al 2007 a Villa Romano: quali fossero le potenzialità di un territorio affermato per l’eleganza dei bianchi e la struttura dei rossi, ma senza alcuna storicità per quanto riguarda gli spumanti metodo classico.
L’unico modo per trovare risposta è stato progettare un nuovo impianto in cui sperimentare la resa del Pinot Nero, già ottima base spumante per molti territori italiani.
Sapendo che in Friuli il vitigno avrebbe potuto soffrire un poco il clima, l’azienda ovvia al problema con impianti collinari, sempre ben ventilati, e vendemmie precoci. Sceglie poi di non dosare con liquer d’expedition ma di rabboccare con il vino stesso, così nulla potrà mascherare il sapore del vino... buono o cattivo che sia!      

Quando vengono posti i presupposti per ottenere un prodotto di qualità si può sbagliare di poco; può essere che in corso d’opera si apportino dei cambiamenti (i prossimi millesimi faranno minimo 24 mesi di affinamento), ma solo il tempo e l’esperienza saranno in grado di dare un giudizio definitivo.
Qui siamo davanti ad un “numero zero”, un vino ottenuto da uve di un vigneto alla sua prima produzione, spumantizzate da un bianchista con il pallino per i rossi di grande morbidezza e calore: insomma, i presupposti per un vino eccezionale ci sono tutti!


sabato 24 maggio

"IL METODO CLASSICO"
di Paolo Rodaro
Rosè Pas Dosè
pinot nero 100%
millesimato 2011
sboccatura
novembre 2013

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