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Il lungo viaggio del Cabernet

24.02.2018 · categoria: @tasting space·

Il lungo viaggio del Cabernet

Cabernet Franc e Sauvignon, i “gemelli diversi”, sono come due fratelli cresciuti fianco a fianco nel grembo materno, ma dal diverso DNA. Due vitigni simili ma distinti, assieme generano il Cabernet, se vinificati separatamente mantengono i loro nomi d’origine.

Il Cabernet Sauvignon, “petit bouchet” en France, nasce dall’incrocio fra Cabernet Franc e Sauvignon Blanc ed il suo corredo aromatico racchiude in sé le note varietali di entrambi i vitigni: dal primo eredita profumi che ricordano i frutti di bosco e la prugna, così come note balsamiche, talvolta mentolate. Dal secondo netti sentori che rimandano al peperone ed alla foglia di pomodoro.

Il Cabernet Franc, surnommé “gros bouchet”, é generalmente meno “charmant” rispetto al Sauvignon, più rustico e per niente ruffiano, con sentori erbacei in evidenza che, molto spesso, solo un’adeguata permanenza in legno saprà domare. Eppure nella parte centrale della Loira, tra i comuni di Anjou, Saumur, Bourgeuil e Chinon, nascono i Cabernet Franc più eleganti del mondo. Terroir o savoir faire? Probabilmente entrambi!

Per un vignaiolo veneto, friulano o trentino il Cabernet è, senz’ombra di dubbio, un’uva tipica della sua regione, invece ad onor del vero, è originario della Francia e più esattamente del Bordeaux dove in marriage a Merlot, Malbec e Petit Verdot si traduce nel famoso “uvaggio alla bordolese”. Da noi per tradizione, o piuttosto per vizio ereditario, i vini prendono il nome dell’uva dalla quale derivano ma, a parità di vitigno, è la zona di produzione a fare la differenza e i francesi, au contraire, su questo principio hanno costruito il loro modello enologico.

Il Cabernet arrivò in Italia attorno al 1820 grazie al conte Manfredo di Sambuy, un nobile piemontese appassionato di viticoltura, e verso la fine del secolo si diffuse rapidamente nelle Tre Venezie dove trovò un ambiente favorevole.

Nei Colli Euganei il Cabernet comparve per la prima volta nel 1870, a Lispida nei possedimenti del conte Corinaldi. Il terreno d’origine vulcanica inserito in un contesto mediterraneo ne fa l’habitat ideale per i Cabernet Franc e Sauvignon che vinificati in purezza esprimono tutto il potenziale di questo bel territorio, assieme al Merlot diventano Colli Euganei Rosso, il bordolese di casa nostra.

In Friuli Venezia Giulia i Cabernet hanno trovato, nel corso dei decenni, le migliori condizioni adattandosi ai diversi terreni di Grave, Colli Orientali, Collio e Carso così da offrire al consumatore una gamma di vini dal forte connotato territoriale.

In Trentino Alto Adige il Cabernet fu introdotto dall’impero austro ungarico essendo i possedimenti più a sud particolarmente vocati per le uve a bacca rossa là dove altitudini ed escursioni termiche conferiscono ai vini profumi intensi ed eleganti.

Ti aspettiamo in enoteca sabato 24 Febbraio per una degustazione esplorativa nel mondo dei Cabernet.


 


Il lungo viaggio del Cabernet

Sabato 24 Febbraio
presso La mia Cantina

orari degustazione: 
10.00 / 13.00 - 16.00 / 19.30

Colli Euganei
Cabernet Sauvignon “Sereo”
Montegrande

Colli Euganei
Cabernet
Il Mottolo

Colli Orientali del Friuli
Cabernet Franc
Paolo Rodaro

Carso
Cabernet Franc
Castelvecchio

Alto Adige
Cabernet Riserva
Alois Lageder

Bordeaux
Chateau Labégorce
“Zédé de Labégorce”

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