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Alois Lageder: vini naturali veramente!

22.03.2014 · categoria: @tasting space·

Alois Lageder: vini naturali veramente!

Naturale. O meglio, Bio!

Qualche anno fa ci fu la controversa questione delle quote-latte, ora all'ordine del giorno ci sono le quote-rosa: così ci è venuto in mente di parlarvi delle nostre le quote-bio!

In enoteca, tra gli scaffali, è possibile individuare i vini prodotti secondo criteri naturali grazie ad un cartellino che pende dalla bottiglia: al consumatore viene fornito, così, un ulteriore criterio di scelta basato sul proprio grado di sensibilità ecologica!

La polemica tra i sostenitori del bio e i tradizionalisti imperversa da anni senza che all'orizzonte si scorga soluzione, dividendo (dopo averli ben confusi) opinionisti e consumatori. Se i biologici accusano i vitcoltori tradizionali di avvelenare i suoli e creare vini chimici, i tradizionalisti rispondono che anche i biologici trattano le piante, e che il bio è solo questione di marketing.

Se sia migliore il vino dell'una o dell'altra tipologia rimane una questione aperta.
Ciò che invece merita considerazione è che ad oggi, 18 marzo 2014, la maggior parte dei consumatori pensa ancora che gli "ingredienti" del vino siano alcol... e spremuta d'uva!

Cos'altro ci possa essere, dentro la bottiglia, ce lo spiega bene la televisione svedese Kalla Fakta con questa inchiesta:

http://youtu.be/F5NkqNhIHKo

Apprendiamo (per chi non masticasse l'inglese...) che su 10 vini testati e analizzati, 4 contenevano tracce di pesticidi, e in alcuni casi la concentrazione di pesticidi era 55 volte superiore a quella permessa nell'acqua potabile!
Va da sè che tali sostanze hanno effetti dannosi sulla salute dei consumatori (sono cancerogene!!!), ed il loro utilizzo in vigna genera un impatto ambientale non trascurabile.

Solo la pubblicazione in etichetta dell'analisi chimica del vino potrebbe tutelare il consumatore dall'inganno che l'abuso del termine "naturale" mette in atto (qui un divertente video sul tema), fornendogli così le garanzie necessarie.

Se il vostro spirito ecologico cerca disperatamente un produttore autentico, credibile e certificato, vi consigliamo di degustare i vini di Alois Lageder.

Non si tratta di un viticoltore qualsiasi, bensì di un'azienda fondata su un progetto di ispirazione olistica e sostenibile, che da oltre un ventennio fa dell'approccio biodinamico alla viticoltura... oltre 1.500.000 bottiglie l'anno di vino ottimo e sano!

Dagli anni ‘90 ad oggi Alois Lageder ha convertito quasi tutti i 50 ettari di vigneto di proprietà da cui ottiene i prodotti della linea "Terroirs", e segue direttamente i vigneti dei 100 ettari in affitto, di cui molti sono già stati convertiti; i suoi vini vantano la certificazione Demeter e l'apprezzamento delle più autorevoli guide del settore.

In Alto Adige, a casa Lageder, il bio-marketing è uno sconosciuto... e si sente!!


degustazione del 22 marzo 2014

Alois Lageder

Magrè, Bolzano

"Porer" 2012
A.A. Pinot Grigio

"Beta Delta" 2012
Pinot grigio, Chardonnay

"Am Sand" 2011
A.A. Gewurztraminer

I formaggi affinati "Degust"

Vahrn, Bolzano

"Termensis"
formaggio vaccino a latte crudo affinato al Gewurztraminer

"Kloaznkas"
formaggio vaccino affinato alle pere secche

"Melus"
formaggio vaccino affinato alle mele e nocciole

 

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