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Do You Know Montecucco?

21.10.2017 · categoria: @tasting space·

Do You Know Montecucco?

La Toscana è tra le regioni più importanti nella geografia enologica del nostro paese, ma nonostante le 6 aree vitivinicole Docg e le 35 Doc, solo alcune brillano per notorietà. Se da una parte Chianti e Montalcino, Montepulciano o Bolgheri conquistano incessantemente consensi e riconoscimenti da stampa e guide del settore, dall’altro lato denominazioni minori rimangono relegate ad un mercato perlopiù locale. E’ quanto accade a Montecucco, la nuova DOC nata nel 1998, il cui territorio si estende tra Montalcino e Scansano, stretta tra due giganti.

Negli ultimi tempi Montecucco, Cenerentola toscana, si fa largo nel difficile mondo del vino tant’é che il Consorzio, nato con 18 soci fondatori, conta oggi quasi 60 aziende associate. La storia di questo bellissimo territorio risale al periodo Etrusco e l’Amiata, vulcano oramai spento, vi fece da sfondo e ne dettò i tempi. Gli Etruschi vi piantarono le prime viti che nel corso dei secoli non subirono modificazioni ampelografiche, anche dopo il flagello della fillossera: fenomeno alquanto singolare che interessò rare zone della Toscana.

La vicinanza al Mar Tirreno, la composizione lavica dei suoli assieme a sensibili escursioni termiche fanno di Montecucco la terra ideale per la coltivazione di Ciliegiolo e Trebbiano Toscano, Vermentino, Malvasia Bianca e Grechetto. Ma è il Sangiovese il vitigno che, se coltivato con passione, può dare vini potenti, eleganti e longevi capaci di trascinare Montecucco fuori dall’anonimato.

Qui il Sangiovese ha una propria identità, un carattere tipicamente mediterraneo, diverso da quello ilcinese, benché Montalcino disti solo pochi chilometri in linea d’aria. Non c’è da stupirsi allora se recentemente Barack Obama e il primo ministro canadese Justin Trudeau abbiano discusso di ambiente ed ecologia pasteggiando con uno sconosciuto Montecucco anziché un blasonato toscano! E’ stato il Cartacanta dell’azienda Basile ad attirare l’attenzione dell’ex presidente: un vino green, tipicamente italiano dal nome un po’ strano.

Nasce a Cinigiano, nel cuore della denominazione Montecucco, per mano di Giovan Battista Basile che alla fine degli anni 90 decide di lasciare Napoli, sua città natale, per trasferirsi con la famiglia in una selvaggia e sconosciuta zona della Toscana. Nel 1999 acquista un podere in stato di abbandono e dopo averlo ristrutturato si dedica completamente all’agricoltura. 

Fin dall’inizio Giovan Battista sceglie di coltivare gli otto ettari di vigneto seguendo i dettami dell’agricoltura biologica e la cantina, costruita secondo i principi della bioedilizia, produce energia pulita grazie ad un impianto fotovoltaico.

Dai vigneti di Cinigiano Basile ricava una piccola produzione di 50.000 bottiglie suddivisa su quattro etichette: Ad Agio il top di gamma, un Sangiovese Riserva per il quale la cantina si è aggiudicata i Tre Bicchieri dal Gambero Rosso, Cartacanta il Sangiovese più giovane, Comandante taglio di Sangiovese e Merlot, Artéteca il Vermentino che sposa il Viognier ed il Petit Manseng. Ad Agio e Cartacanta, i due vini che meglio rappresentano il territorio, riportano la denominazione DOCG, a differenza di molti DOC della zona, dato che il Sangiovese ne rappresenta almeno il 90% dell’uvaggio.

Infine una piccola curiosità: Giovan Battista è diretto discendente di Giambattista Basile, scrittore barocco napoletano autore della prima versione italiana di Cenerentola…la fiaba ha molte affinità con Montecucco ed i suoi vini, non trovate?


Vi aspettiamo in enoteca sabato 21 Ottobre per degustare i vini della cantina Basile abbinati ai formaggi di Michele Andrioletti, allevatore e produttore d’insoliti formaggi delle colline bergamasche.


Do you know Montecucco?

Sabato 21 ottobre
presso La mia Cantina

orari degustazione: 
10.00 / 13.00 - 16.00 / 19.30

Ad Agio

Cartacanta

Comandante

Artéteca

I formaggi
di Michele Andrioletti

In degustazione gli insoliti formaggio Nero della Nona, il formaj de Tara e la formaggellina della Valle Rossa di un allevatore e produttore delle colline bergamasche, Michele Andrioletti.

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