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Divagazioni primaverili tra Adige e Noce

29.03.2014 · categoria: @tasting space·

Divagazioni primaverili tra Adige e Noce

Scampagnate in Piana

Mettiamo che l'aria di primavera vi spinga fuori di casa e che siate d'accordo che con il sole d'aprile ...non è proprio il massimo dormire!

Allora prendete una domenica, raggiungete l'A22 in direzione Nord, uscite a San Michele all'Adige - Mezzacorona; vi troverete all'ingresso della Piana Rotaliana, e vi sembrerà di essere in un altro mondo!

Una estesa pianura creata dai sedimenti alluvionali del fiume Adige e del torrente Noce, dominata a perdita d'occhio dalla coltivazione della vite e degli alberi da frutto: "Il più bel giardino vitato d'Europa", come la defì Goethe nel suo celebre Viaggio in Italia.

Vi consigliamo di stipare nell'auto una bici e concedervi il piacere di andare alla scoperta della Piana pedalando: potrete coglierne gli aspetti che la rendono unica attraverso i numerosissimi percorsi ciclabili, ma anche grazie alle innumerevoli proposte di sosta eno-gastronomica!

L'asparago di Zambana, presidio Slow Food la cui coltivazione è testimoniata fin dall‘800 nel piccolo centro di Zambana, la mela Red Delicious, prodotta nell'area circostante a Nave San Rocco, il Pinot Grigio Ramato o Rulander, in tedesco, che si vinifica con breve macerazione specialmente a Roverè della Luna, l'affermata arte della distillazione con la quale ha origine uno de prodotti più tipici della tradizione locale, la Trentino Grappa: queste le eccellenze del territorio che fanno da cornice autorevole a lui, l'oro del Tirolo, nonchè principe del Trentino, ovvero il Teroldego Rotaliano!

Nella Piana la vite è talmente integrata nel paesaggio che viene spontaneo pensare abbia sempre avuto il monopolio colturale, mentre storicamente era molto più diffusa la coltivazione del gelso e la coltura promiscua. La coltivazione del Teroldego si localizzava solo in alcune aree, come sottolineato nel 1905 da Cesare Battisti, patriota, giornalista, geografo, politico socialista e irredentista italiano nato a Trento:

"L'ambiente vero del Teroldego è il piano del Noce specialmente a Mezolombardo e Mezocorona; per quanto il Teroldego sia coltivato anche in altre posizioni; ma il piano del Noce, fatto dalle alluvioni del torrente si confà ad esso molto più dei terreni di collina. Nel piano del Noce poi la migliore posizione è quella lungo il vecchio alveo del torrente.(...) La fortuna del piano del Noce sta in due cause: nella qualità del suolo anzitutto e in secondo luogo nella selezione dei vigneti fatta dagli agricoltori."

Era il 1905, e in queste parole si legge già il segreto che farà la fortuna dei vini trentini, e del Teroldego in primis: la bravura, l'esperienza e la passione dei vignaioli.

E' per questo che se pensate di seguire il nostro consiglio e addentrarvi nella Piana Rotaliana, dovrete necessariamente fare visita a Zeni, Vignaioli e Distillatori.
Censita a San Michele all'Adige fin dal 1880, la famiglia Zeni si occupa da sempre di vino, e dal 1974 lo fa imponendosi standard qualitativi importanti e perseguendo la crescente volontà di rispettare l'ambiente e salvaguardare le tipicità enologiche.

Oggi, dai 20 ettari di proprietà, i Zeni ottengono 190 mila bottiglie suddivise in un ampio ventaglio di referenze: 7 vini bianchi, 6 vini rossi, 2 vini dolci, 4 spumanti, 10 grappe e 6 acqueviti.
Oltre ai vitigni internazionali e al più famoso Teroldego, Nosiola Rossara e Moscato Rosa sono gli autoctoni che spiccano nella produzione aziendale, e che forniscono vinacce freschissime per la produzione delle grappe.
La continua ricerca di qualità viene applicata in campagna così come in cantina, con l'obbiettivo di mettere in commercio vini ottenuti da materia prima sanissima e uve mature, lavorate con una personale ricetta che prevede l'appassimento di una piccola selezione di Pinot Bianco e di Teroldego che, una volta vinificate, andranno ad arricchire i profumi dei vini d'annata.
Ottima sorpresa si sono rivelati i metodo classico, Maso Nero brut e Maso Nero rosè, che vantano ben 5 anni di affinamento sui lieviti e dimostrano le grandi potenzialità del territorio per la produzione di basi spumante, e confermano la professionalità di Roberto, Andrea e Rudy Zeni.

Se non vi siete ancora del tutto decisi a fare una scampagnata in Trentino, allungatevi in enoteca: i vini di Zeni vi convinceranno completamente!


degustazione del 29 marzo 2014 

ZENI, VIGNAIOLI E DISTILLATORI

Grumo, San Michele all'Adige TN

"Maso Nero" Trentodoc Riserva 2008
metodo classico,
100%
Chardonnay

"Palustella" Nosiola 2012
100% Nosiola

"Lealbere" Teroldego Rotaliano 2012
100% Teroldego

 

LA CASERA DI EROS

Verbania
VB

Robiola di Roccaverano
latte di capra

"Carletta"
Tometta cremosa
latte di pecora

Tometta Ossolana
formaggio semistagionato (40-50gg)
latte di vacca

 

 

 

 

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