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Colosi e cucina araldica

08.04.2017 · categoria: @tasting space·

Colosi e cucina araldica

Indecisi sulle prossime vacanze estive? Ecco qui una meta paradisiaca per eno appassionati dove i vini raccontano di sole, mare, luce e vento.
Siamo a Salina, piccola isola delle Eolie, dove nel 1994 furono girate alcune scene del film “Il Postino” con Massimo Troisi. Nell’Isola Verde, così definita per la fertilità dei suoli e la natura selvaggia, é il mare il protagonista assoluto: le spiagge vantano una bellezza senza rivali e le acque cristalline, abitate da una bellissima fauna marina, con fondali mozzafiato, ne fanno meta preferita per appassionati subacquei.

Rinomata nell’antichità per l’estrazione del sale vedeva nella viticoltura la principale fonte di reddito finché, nel tardo 1800, l’afide della fillossera sbarcò nell’isola e distrusse l’intero patrimonio vitivinicolo. Gli eoliani, rimasti senza terre da coltivare, emigrarono in terraferma, e per Salina e la sua viticoltura iniziò un lungo e triste periodo di oblio.

Il Malvasia delle Lipari, raro vino passito dal sapore intenso ed aromatico,divenuto negli anni simbolo delle Eolie, cadde nel dimenticatoio finché nel 1958 partì un progetto di recupero del “nettare degli dei” che vide in Carlo Hauner uno dei suoi promotori. Alla fine degli anni Settanta la nuova Malvasia delle Lipari fu una vera rivelazione, la scoperta di un vino delizioso dagli aromi incredibili.

Pietro Colosi (il nonno) fu socio in affari e braccio destro di Carlo Hauner con il quale condivise ideali e moderne tecniche di vinificazione. La storia del marchio Colosi continua con la seconda e terza generazione (Piero il figlio e Pietro il nipote) e festeggia i suoi primi trent’anni.

La Malvasia delle Lipari rimane sempre il “marchio di fabbrica” dei Colosi e vede nella Secca del Capo una nuova interpretazione del vitigno, secca come dice il nome e piacevolissima sui piatti di pesce. Tra Capo Faro e Porri, in suggestivi vigneti terrazzati sul mare dove la viticoltura diviene eroica, i Colosi coltivano ulteriori vitigni autoctoni come Catarratto ed Inzolia per Salina Bianco e Nerello Cappuccio e Mascalese per Salina Rosso.

Nel 1987, mentre Piero Colosi brindava a Salina la sua prima vendemmia, in terraferma nel messinese Nino Santamaria avviava con spirito imprenditoriale Cucina Araldica di Sicilia. Con visione lungimirante e consapevolezza della potenzialità della sua terra, i Santamaria portano sulle tavole dei consumatori attenti alla qualità i nobili (da qui il termine “Araldica”) ortaggi siciliani, lavorati con cura in maniera totalmente artigianale. Materie prime di grande qualità lavorate seguendo tradizioni gastronomiche e antiche ricette di Sicilia: questi sono i principi che rendono deliziosi e genuini tutti i manicaretti di Cucina Araldica.


Sabato 8 Aprile festeggeremo in enoteca il trentennale delle famiglie Colosi e Santamaria con una imperdibile degustazione che vedrà la Sicilia nord orientale protagonista assoluta nel bicchiere e nel piatto!


Colosi e Cucina Araldica:
buon compleannu!

Sabato 8 Aprile 
presso La mia Cantina

orari degustazione: 
10.00 / 13.00 - 16.00 / 19.30


Grillo
in abbinamento 
Pachino e Cocunci


Salina Bianco
in abbinamento 
Insalata dello Zio Nino


Salina Rosso
in abbinamento 
Olive ripiene di Pecorino


Malvasia di Salina “Secca del Capo”
in abbinamento 
Carciofo Brigante


Malvasia delle Lipari passita
in abbinamento 
Paste di Mandorla

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