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Collio: terra di larghe vedute

07.05.2016 · categoria: @tasting space·

Collio: terra di larghe vedute

Il Collio non è semplicemente un’area geografica ma un mix di elementi racchiusi in una splendida cornice, è come contemplare un’opera d’arte che ti provoca uno stato d’animo, sensazioni ed emozioni.
Qui tutto è geograficamente vicino: il mare Adriatico, le Alpi Giulie, il confine austriaco e quello sloveno, i due fiumi Isonzo e Judro, in un paesaggio fatto di vigneti curati come giardini, boschi e castelli, corsi d’acqua. E’ una terra “dura”, dalla storia difficile che ha visto mutare la nazionalità delle sue genti da austriaca a slovena per ritornare infine italiana. Ma il Collio è sempre rimasto fedele a se stesso, un territorio di confine ricco di tradizioni, abitato da un popolo fiero che nei secoli lo ha reso unico.


Il Collio è da sempre terra di grandi vini bianchi per merito della “ponka”, scaglie composte da marne ed arenarie , ricca di sali e minerali che rendono inconfondibili i suoi vini. La maggior parte delle 400 aziende del territorio sono a conduzione familiare ed ogni viticoltore ha un rapporto intimo con la vigna che viene curata come un giardino privato. “La pianta sente le tue emozioni“, dice un produttore locale e questo deve essere vero, dato il suo vigore, il carattere e i grandi vini che produce.


Vinarius, l'Associazione Enoteche Italiane, assegnerà al Collio il "Premio al Territorio" e noi vogliamo anticipare Sabato 7 Maggio questo prestigioso riconoscimento con una degustazione speciale che celebra cantine storiche del territorio che hanno saputo interpretare in maniera moderna le valenze della loro terra.

Se vi trovate in Friuli, entrando in un’osteria chiedete un “tajut di blanc” (o “neri” se preferite) e l’oste vi capirà subito. L’origine del termine non è del tutto precisa: alcuni sostengono che si riferisca al segno sul bicchiere per indicare la giusta dose di vino da versare, altri la riconducono all’usanza remota di tagliare vini di bassa gradazione e qualità con altri più corposi. Il tajut vi verrà sicuramente servito con il prosciutto di San Daniele, compagno ideale dei vini bianchi della regione.

Sabato ricreeremo l’atmosfera dell’osteria friulana con il prosciutto di Levi Gregoris, selezionatore e affinatore di ottimi crudi di San Daniele dal gusto unico ed inconfondibile.

Sabato 7 Maggio, ti aspettiamo per onorare assieme le cantine storiche del Collio.



Collio: terra di larghe vedute

sabato 7 maggio

orari degustazione:
10.00 / 13.00 - 16.00 / 19.30

Pinot Grigio

Schiopetto

Malvasia

Fondazione Villa Russiz

Friulano “Ronco delle Cime”

Venica & Venica

Sauvignon

Russiz Superiore

Vinnae

Jermann

IN ABBINAMENTO


Prosciutto di San Daniele

Levi Gregoris


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