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AU - TO - CTO - NO

17.10.2015 · categoria: @tasting space·

AU  -  TO  -  CTO  -  NO

Scopriamo le radici enologiche
italiane con una degustazione
dedicata ai vitigni autoctoni.

Au-tò-cto-no = aggettivo maschile singolare, sinonimo di indigeno o nativo, si può applicare alla biologia, alla geologia, alla paleontologia.
Ma per noi amanti della buona tavola il termine ci conduce inevitabilmente ai vitigni autoctoni, capaci di esprimere nel bicchiere i terroirs di provenienza.
La posizione geografica privilegiata del nostro paese, in mezzo ad un cammino tra Oriente ed Occidente, unita alla creatività italiana, hanno creato un patrimonio viticolo unico e il più ricco del mondo, seguito solo dal Portogallo.
Anticamente i vitigni che arrivano in Europa da Oriente venivano trasportati passivamente negli altri paesi, mentre diversamente in Italia venivano “accoppiati” alle viti selvatiche già presenti dando vita a migliaia di nuove varietà. In seguito la creatività ed il “savoir faire” dei nostri agricoltori hanno selezionato le varietà più adatte, determinando la grande diversificazione italiana.
Il forte legame storico con il territorio di appartenenza ha limitato l’area di produzione a una, massimo due provincie. Di conseguenza i vini da vitigni autoctoni hanno produzioni molto contenute ed una vendita quasi esclusivamente locale.


I confini geografici non hanno impedito la notorietà di alcuni autoctoni quali il Lagrein altoatesino, il Refosco friulano o il Cortese in Piemonte. Altri sono dei veri e propri “vins de garage” per definirli alla francese: produzioni limitatissime, vere e proprie curiosità enologiche per lo più sconosciute come l’Albarola ligure, il Susumaniello pugliese o il Cagnulari della Sardegna.


Ti aspettiamo sabato 17 Ottobre in enoteca per farti conoscere quattro vini da vitigni autoctoni accompagnati ad altrettanti formaggi a latte crudo di piccole realtà casearie dello stesso territorio.



Au-tò-cto-no

sabato 17 Ottobre

 

orari degustazione: 

10.00 / 13.00 - 16.00 / 19.30



da uve Corvina, Corvinone e Rondinella
Valpolicella Superiore “Capitel Nicalò” Az F.lli Tedeschi
abbinato a “Lattico” La Capreria

  

da uve Cortese
Gavi di Gavi “Bruno Broglia”
abbinato a Robiola di Roccaverano

  

da uve Biancolella
Furore bianco Marisa Cuomo
abbinato a Provolone campano

  

da uve Lagrein
Lagrein dunkel Alois Lageder
abbinato a Formaggio d’alpeggio di Sesto

 

Ti ricordiamo inoltre che i vini proposti in degustazione potranno essere acquistati con un prezzo scontato nella giornata di sabato.

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