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Benvenuto Brunello 2011 e premio "Leccio d'Oro" 2010

03.03.2011 · categoria: Eventi·

Benvenuto Brunello 2011 e premio

Il "Benvenuto Brunello" 2011...c'è garbato di molto!!

Certo: non eravamo 6 visitatori qualsiasi, ma i vincitori del premio "Leccio d'Oro 2011".

 

da dx. Mirco Marta Davide Barbara, io allo scatto; manca solo Nicola!!

 

Lo si vedeva dalle nostre facce soddisfatte, oltre che dal badge di ospiti che abbiamo portato sul bavero della giacca tutto il tempo.
Sta di fatto che i tre giorni passati in quel di Montalcino per la consegna del premio "Leccio d'Oro", avvenuta sabato 19 febbraio alle ore 11.30, sono trascorsi all'insegna di una squisita ospitalità!

Ma andiamo per odine.
Siamo stati protagonisti dell'evento insieme allo storico ristorante "Romano" di Viareggio, premiato nella categoria ristoranti, e all'"Osteria Nostrana" di Portland, premiata nella categoria osterie.

Ecco i titolari di Enoteca La mia Cantina sul palco, nella bellissima cornice del Teatro degli Astrusi.

 

Enoteca la Mia Cantina riceve il premio Leccio d'Oro 2011.

 

Il pubblico del Teatro degli Astrusi, a Montalcino

 

E gli scatti della premiazione: la consegna della targa è avvenuta dalle mani del prefetto siSiena, dott.ssa Gerarda Maria Pantalone, in presenza del presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, sr. Ezio Rivella e del direttore sr. Stefano Campatelli. 

 

La consegna della targa

 

Strette di mano... d'obbligo



E' il momento delle classiche "due parole" di ringraziamento.
Marta Valentini, titolare di Enoteca La mia Cantina insieme al marito Mirco Carraretto e al fratello, Nicola Valentini, evade brevemente l'incombenza senza celare una certa emozione: il primo vino ad emozionarla, confessa, quando ancora non beveva quasi nulla, fu proprio un Brunello di Montalcino, vino che all'epoca non godeva di tutta la fama di cui gode oggi!

 

Marta Valentini alla consegna del premio "Leccio d'Oro 2011"

 

Alla consegna delle targhe sono seguiti gli interventi del climatologo Giampiero Maracchi, del prof. Attilio Scienza e dell'enologo Riccardo Cottarella. 
Argomento degli studi condotti dai tre professori è stato il territorio di Montalcino, di cui il dott. Maracchi ha analizzato le caratteristiche climatiche e valutato i possibili andamenti futuri; lo studio del dottor Scienza, tenuto conto della sua specializzazione nelle analisi di zonazione, ha approfondito le caratteristiche del territorio in relazione a quelle del vitigno Brunello. Ha parlato infine l'enologo Riccardo Cottarella, impegnato in una rivalutazione del lavoro del produttore e dell'azienda, a discapito dell'intervento massiccio di enologi esterni.

Interventi misurati ma assolutamente pertinenti, che hanno preparato a dovere il successivo momento dell'evento: l'assegnazione di una targa a Franco Biondi Santi, in riconoscimento del lavoro svolto in tanti anni a favore dell'affermazione del territorio di Montalcino. Peccato che un atto così sentito, ed importante, non sia stato ricevuto dal sr. Biondi Santi, immobilizzato a causa di una caduta risalente a qualche giorno precedente la cerimonia.

Allo scoccare delle 12.30 iniziano i saluti e i ringraziamenti di dovere, prima di lasciare "libero click" alle macchine fotografiche per immortalare ufficialmente i vincitori dell'anno 2011.

 

i vincitori del premio Leccio d'Oro 2011

 

Foto con le istituzioni

 

Ci soffermiano ancora qualche minuto al Palazzo Pubblico di Montalcino, poco distante dal Teatro degli Astrusi che ha ospitato la premiazione, per assistere alla posa della formella celebrativa dell'annata 2010, ispirata, nell'anno dell'anniversario dell'Unità d'Italia, da evidente sentimento patriottico.

 

Montalcino, formella dedicata all'annata 2010

 

Totalmente italiano e squisitamente toscano, tanto per stare in tema di patriottismo, il buffet a cui abbiamo fatto onore di lì a poco, in una splendida sala affrescata del Palazzo Vescovile. Saranno stati i deliziosi profumi della ribollita, o l'attenuarsi dell'emozione percepita nel corso della mattinata, non sapremmo dire, ma ci sentiamo proprio "di casa" mentre scambiamo qualche chiacchera con i molti giornalisti e produttori presenti. Possiamo assicurarvi che l'ospitalità che il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino ci ha riservato dimostra, anche in questa forma, la grandezza di questo piccolo borgo e dei suoi abitanti.

Non possiamo far altro che ringraziare, di tutto cuore, il Consorzio del Vino Brunello per il premio ricevuto. La targa fa bella mostra di sè, adesso, in vetrina.

 

La targa al centro dell'enoteca

 

D'ora in poi, sugli scaffali della nostra enoteca, il Brunello di Montalcino non sarà soltanto una delle più famose docg d'Italia: avremo molte cose su di lui da raccontare ai nostri clienti. E siamo certi che il vitigno Sangiovese riuscirà a convincere tutti della propria grandezza, senza aver bisogno di aiuti ...internazionali!

 

 

 

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