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Dosaggio Zero alla riscossa!

26.01.2012 · categoria: Eventi · Commenti (2) ·

Dosaggio Zero alla riscossa!

Bizzarra è la vita, sosterrebbe il Satèn se fosse dotato di parola: ma per esprimersi ha soltanto le bollicine, e nel suo caso sono... poche e tendenti al dolce, cosicchè potrà fare ben poco contro chi gli vuol togliere lo scettro!!

Fino ad oggi considerato il Re della Franciacorta, il Satèn è la tipologia scelta dal più vocato territorio italiano alla produzione di metodo classico per conquistare il mondo dell'aperitivo.

I palati di modaioli degustatori per i quali il calice è un accessorio imprescindibile e le bollicine sono tutte familiarmente chiamate "sciampo", furono ben presto sedotti dalla semplice e dolce e leggera facilità di beva del raffinato Satèn.
Erano tempi non sospetti, quelli, in cui nessuno avrebbe immaginato una rapida evoluzione nei gusti di un parterre così glamour: evoluzione che oggi è pericolosamente alle porte dei più esclusivi wine-bar, capitanata da una frangia di dissidenti comunicatori del vino radunatasi proprio in questi giorni nel cuore della Franciacorta.

Si intitola #DZero, ed è il primo convegno nazionale sul Dosaggio Zero di cui si abbia notizia!

L'illustre Attilio Scienza, l'ambasciatore Andrea Gori, lo champagnista Michel Drappier, il degustatore Luca Gardini e i bloggers Michèle Shah (USA) e Jordi Melendo (SPAGNA): enologici cavalieri seduti alla tavola rotoda di Villa Crespi e moderati on-air dal decantato Federico Quaranta... per pianificare quale tattica?

Niente poco di meno che l'ingresso in campo dell'aggressivo DOSAGGIO ZERO made in Franciacorta!!

Bizzarra è la vita, concordiamo con il Satén: neppure noi avremmo pensato di assistere ad un tale cambiamento di rotta.
Ci è quasi parso, negli anni, che la nostra ostinazione di enotecari nel proporre Franciacorta secchi ed asciutti in luogo di più piacione tipologie, equivalesse a rivolgerci ad una nicchia elitaria e commercialmente poco fruttuosa.

Eppure dinanzi alla complessità del Dosaggio Zero di Claudio Faccoli o alla vinosità dell'esordiente Pas Operè di Ca del Vent (prodotti in cui crediamo da anni e per cui spendiamo milioni di parole al fine di affermarne ulteriormente la qualità), non abbiamo mai saputo anteporre le aride leggi commerciali. 

Se a domanda equivale risposta, allora ci auguriamo che il Dosaggio Zero sostituisca presto nel gusto collettivo le morbidezze di più comuni tipologie e stili: perchè un BUON calice di bollicine non si nega a nessuno.... neanche a quei degustatori calice-accessoriati che, checchè se ne dica, contribuiscono ai buoni affari del mondo del vino!!  

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2
ogni scarrafone è bello ....
30.01.12 | ore 15:19
Bentornato anche a te caro Pietro!! siamo ai blocchi di partenza di un 2012 che, oltre a tutte le cose... quelle serie..., ci auguriamo che sia anche pieno di post!!
Giusto, caro Pietro: semplice attitudine a proteggere e diffondere i propri pupilli, che come consideri giustamente tu, la sanno lunga sul Dosaggio Zero!
Staremo a vedere se il mondo è pronto per i graffianti non-dosati della Franciacorta: personalmente mi metto alla prova con una certa frequenza!!
A prestissimo, ciao!
Pietro


1
Bollicine
27.01.12 | ore 11:10
Eh brava la nostra esperta di bollicine! Mentre noi neogenitori a secco di alcool da svariati mesi eravamo alle prese con meno simpatiche bollicine sorte sull'epidermide della piccola, e ci chiedevamo che fine avesse fatto la nostra blogger preferita, eccoti ricomparire nel bel mezzo dell'evento a cui avremmo voluto tanto partecipare anche noi!
Io, in particolare, ti invidio per aver conosciuto di persona il neo ambasciatore Gori che seguo da tempo su Intravino e di cui apprezzo gli interventi sempre precisi e misurati.
Ora speriamo che questa non sia solo una moda (come il millesimato nel prosecco :) ) ma che sia uno stimolo per i numerosi produttori d'Iseo e dintorni per mettere alla prova le loro migliori uve e scatenare una guerra costruttiva a beneficio del consumatore, per produrre Dosaggi Zero sempre più interessanti...
A proposito, non fai menzione dei due prodotti dei padroni di casa, il Numero Zero e il Cisiolo: ne devo dedurre che non arrivino a competere coi succitati Faccoli e Cà  Del Vent, o trattasi di pura scelta commerciale :) ?
Bravi comunque a voi, per avermi fatto scoprire questi non dosati fenomenali che ormai sono un punto fermo per la bolla di qualità .

Buone Bollicine a tutti!

Pietro
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