Produttori del Barbaresco
Con la volontà di indagare il segreto che rende grandissimi i vini piemontesi, ci si può soffermare su due argomenti decisamente distinti; se da un lato dobbiamo attribuire alle caratteristiche pedoclimatiche del territorio il merito di essere ideali per il vitigno nebbiolo, dall'altro bisogna dare atto ai viticoltori piemontesi di averne saputo riconoscere fin da subito il valore. In un piccolo paese delle Langhe, nel 1894, l'enologo Domizio Cavazza ed altri 9 coltivatori incominciarono a produrre e commercializzare un vino da uve nebbiolo chiamandolo con il nome del paese, e, anticipando i tempi, lo definirono "vino di lusso e da pasto". In quell'anno nasceva il Barbaresco e una prima e poco numerosa cantina sociale.
Da allora ad oggi la modernità che diede i natali ad uno dei vini più importanti d'Italia caratterizza i numerosi crus prodotti dall'esemplare cantina sociale in questione, grazie all'impegno e alla costanza dei suoi attuali 56 membri.
In distribuzione nella provincia di:
Padova Vicenza




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