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Tratto d'unione tra le spiagge affollate della Romagna e i paesaggi brulli dell'Abruzzo, le Marche annoverano un passato enologico lontano dai grandi circuiti del mercato. Eccezione fatta per il Verdicchio, grazie alla storica bottiglia a forma di anfora, gli altri vini marchigiani rimangono appannaggio di fruitori locali e dei cultori delle piccole produzioni italiane. Ma una lettura attenta del territorio porta alla luce splendide interpretazioni, specie nei rossi a base di Montepulciano, declinati, tra le altre, nelle denominazioni Rosso Conero, Rosso Piceno e Lacrima di Morro d'Alba.

Sartarelli

Sartarelli

Il marketing moderno parla di "posizionamento" del prodotto. Il mondo del vino ha sperimentato questa teoria nel 1953, utilizzando una bottiglia dalla tipica forma di anfora. Strategia riuscita, se le vostre menti collegano l'immagine di quella bottiglia al sapore del Verdicchio dei... continua

Lucchetti

Lucchetti

Lacrima di Morro d'Alba: "lacrima" è dovuto alla caratterisca buccia dell'uva autoctona che, una volta matura, tende a rompersi e a lasciar gocciolare, come lacrime, il succo dell'acino; "Morro d'Alba" è il comune che dal... continua